Sabato 24 gennaio andava in scena in quel di Nettuno (Roma) il nostro Cyrano de Bergerac. Nella bolla di un nome, l’undicesimo appuntamento di un concorso interregionale che coinvolgeva quindici diverse compagnie del Centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Umbria), selezionate tra cinquanta candidature.

A poco più di un mese di distanza, Teatro Res 9 è tornata a quei lieti lidi per la Premiazione del Concorso, svoltasi in un clima di festosa trepidazione. Ne siamo tornati con quattro riconoscimenti del tutto inaspettati, ma anche straordinariamente lusinghieri: due Borse di Studio e due Premi Speciali.

 

 

Partiamo dalle Borse di Studio. Il Centro Artistico Internazionale “Il Girasole” aveva messo in palio due Borse di Studio per il miglior attore e la migliore attrice giovani; il giurato appositamente designato dal Centro ha deciso di riservarle entrambe alla nostra Compagnia, destinando la prima a Gabriele Dell’Innocenti (Cyrano) e la seconda a Eleonora Pucci (Rossana). Ogni Borsa di Studio prevede l’esenzione dal pagamento delle tasse di iscrizione e di un intero anno accademico.

 

 

Sul valore dell’interpretazione di Gabriele Dell’Innocenti si è pronunciata anche la Giuria del Festival, che ha scelto di insignirlo di un Premio Speciale Al talento emergente. Cedendo a una vanità, giova ricordare che il Premio Speciale, per definizione, è un premio non definito dal Bando di Concorso, ma liberamente istituito dalla Giuria per segnalare un merito particolare, difficilmente iscrivibile nella griglia di valutazione adottata.

 

 

Una nota ancora più significativa se si considera il secondo Premio Speciale consegnato: All’alto valore estetico e ricerca espressiva, di cui il nostro spettacolo è stato ritenuto un esempio. Un’attestazione che ci lascia profondamente colpiti, e anche commossi. Proprio come i tanti commenti che registrano il gradimento del pubblico, lasciati su apposite schede di valutazione, dove tutti i nostri voti vanno dall’8 al 10: «Bravissimi», «Spettacolo che inchioda alla sedia e ipnotizza cuore e mente», «Spettacolo pieno di amore per la cultura e l’arte», «Veri professionisti che lasciano un segno».

Uno su tutti, nella sua semplicità, riesce a essere particolarmente confortante, se non altro nell’ottica di una connessione tra realtà lontane unite dalla passione per il teatro: «Complimenti per le emozioni che ci avete trasmesso. È stato un piacere avervi conosciuto». Sarebbe bastato anche questo, a rassicurarci sulla bontà del nostro viaggio.