Teatro Res 9 a Luglio Bambino 2026: cinque giorni di teatro, creatività e meraviglia
Un’esplosione di creatività, emozioni e immaginazione ha animato gli spazi del Parco Rucellai e della Sala Musica del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (FI) in occasione del laboratorio Immaginare oltre i confini, svoltosi da mercoledì 15 a domenica 19 luglio nell’ambito del festival Luglio Bambino.
Questa storica rassegna estiva, che da decenni trasforma la città in un vivace palcoscenico a cielo aperto, rappresenta un appuntamento di riferimento dedicato all’infanzia: un contenitore prezioso nato per promuovere il teatro, la socialità e la cultura come strumenti fondamentali per la crescita e l’inclusione dei più piccoli.

Per cinque mattine, dalle 9:00 alle 13:00, Alessio Luca Bartelloni e Gabriele Dell’Innocenti hanno guidato i giovani partecipanti in un percorso di formazione e pratica teatrale. Attraverso giochi, esercizi e improvvisazioni, bambine e bambini hanno lavorato sull’ascolto, sull’esplorazione delle emozioni, sul linguaggio del corpo, sulla relazione con il gruppo e sulla presenza scenica, dando forma a un’esperienza che ha messo al centro la creatività e la libertà espressiva.
Ad arricchire il laboratorio è stata la preziosa collaborazione con la Fondazione Carnevale di Viareggio e il suo Museo del Carnevale, che nelle mattinate di giovedì e sabato hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta dell’arte della cartapesta: i bambini ne hanno sperimentato le principali fasi della lavorazione, dando poi libero sfogo alla propria fantasia nella decorazione e nella colorazione delle figure. Sono così nati gatti, lune, pesci, cavalli, fiori, aquiloni e tante altre creazioni, ciascuna resa unica dall’immaginazione e dalla sensibilità di chi l’ha realizzata.
Le maschere realizzate durante il laboratorio non sono rimaste semplici maschere. Nell’ultima giornata, infatti, sono diventate parte integrante del momento conclusivo di restituzione al pubblico, in cui bambine e bambini hanno dato loro vita attraverso il teatro. I giovani partecipanti sono stati i protagonisti di una performance articolata in tre scene, nate dalle loro improvvisazioni e successivamente rielaborate in un vero e proprio spettacolo. Indossando e animando le maschere create nei giorni precedenti, hanno trasformato fantasia, emozioni e gioco in una coinvolgente messinscena.

Si conclude così un’esperienza intensa, capace di intrecciare teatro, manualità e immaginazione in un percorso condiviso di crescita. Per Alessio e Gabriele resta soprattutto la gratitudine per l’entusiasmo, la sensibilità e la fantasia che ogni bambino e ogni bambina ha saputo portare all’interno del laboratorio: un patrimonio di emozioni che continuerà ad accompagnare Teatro Res 9 ben oltre questi cinque giorni.
