Un altro tratto di Italia si schiude all’incontro con Teatro Res 9, che per la prima volta percorrerà lo Stivale spostandosi verso lidi più a sud: sabato 24 novembre, la nostra Associazione si esibirà a Nettuno, in provincia di Roma, rinomata per il suo borgo medievale e le sue spiagge bagnate dal Tirreno. E, da un paio di anni, anche per il suo fervore teatrale.

 

 

Dall’ottobre scorso e fino alla fine di febbraio, il Teatro Studio 8 di Nettuno accoglie le compagnie partecipanti alla Seconda edizione del Concorso teatrale Premio “Città di Nettuno”: quindici realtà provenienti da tutto il Centro Italia(Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Umbria) e chiamate in un Festival che, per usare le parole del Bando, mira a «offrire una vetrina alle migliori esibizioni e creare momenti di aggregazione e di conoscenza». Tra le particolarità di questa Rassegna c’è infatti il suo carattere marcatamente interregionale e comunitario. Organizzato dalla UILT(Unione Italiana Libero Teatro) Lazio, il Festival gode del patrocinio del Comune di Nettuno e dell’intesa con le UILT delle regioni coinvolte, unite nella valorizzazione della prosa teatrale sul territorio. Un orizzonte pienamente in linea con il nostro approccio, da sempre orientato alla tessitura di legami capaci di far sfociare la dimensione locale in uno scenario più ampio.

 

 

È in questo contesto che andrà in scena Cyrano de Bergerac. Nella bolla di un nome, il nostro riadattamento del classico di Edmond Rostand, debuttato nel maggio 2025 all’Auditorium “E. Caruso” di Torre del Lago Puccini, per la regia di Luca Orlandi. Lo spettacolo segue fedelmente la trama dell’originale di Rostand, ma tenta al contempo di rimodularne gli elementi più spiccatamente ottocenteschi per agevolare il dialogo con la sensibilità contemporanea. Una ricerca di equilibrio tra il culto del repertorio e la sperimentazione personale che ci sembrava ben inserirsi nella cornice del concorso.

 

 

Così si apre il nostro 2026, nel solco di un percorso sempre più ramificato e sempre più profondo, e all’insegna di uno spirito che ci auguriamo possa soffiare ancora a lungo.